il gioco è sempre stato il grande motore della cultura.
Italo Calvino
luogo | Besozzo – Va
anno | 2024
dimensioni | 3100 mq circa
tipologia | parco pubblico
fotografo | Stefano Anzini
il progetto parte dalla “riconversione” di un’area ex industriale che viene bonificata (suolo e sottosuolo) e diventa un nuovo spazio gioco per la collettività: non è solo rigenerazione dell’area in senso fisico ma anche rigenerazione delle relazioni urbane che il nuovo spazio del gioco innesca con il fiume Bardello e la cittadina di Besozzo su cui l’area si affaccia.
le aree gioco sono circondate da aree pedonali in calcestre e da aree verdi che prevedono la messa a dimora di Acer campestre e di arbusti come Rosa canina, e Perovskia atriciplifolia, Abelia grandiflora.
i colori dei campi sportivi sono stati studiati per non essere abbaglianti e con tonalità rilassanti che vanno dal blu al fucsia e all’arancio chiaro.
il progetto non è però solo dimensione estetica ludica ma vuole essere anche l’occasione per generare nuovi spazi pubblici in cui i valori collettivi e paesaggistici si mescolano per creare relazioni umane di condivisione sociale.
il progetto vuole così restituire quella dimensione urbana a livello locale come punto di riferimento per la cittadina di Besozzo.
questo nuovo “paesaggio del gioco” apre anche una vista verso il Bardello e il paesaggio circostante ed è adiacente ad una futura pista ciclabile lungo fiume in modo da garantire l’accessibilità e la connessione anche extra comunale.














